La regola che opera di più
Ogni cifra di questo modulo, finora, era lorda. Rimetti il giro completo da 0,1230 e i 4,10 del libro a quattro regole diventano 3,70, che è la metà piccola della scoperta. La metà grande è che la classifica dentro il libro si rovescia. La media a 2 barre contro la 5 è la migliore delle quattro al lordo, a 4,90, e cambia posizione nove volte in ventotto movimenti; dopo la propria rotazione rende 3,79 netti. La media a 8 barre contro la 30 è terza al lordo, a 4,10, e cambia posizione una volta sola: rende 3,98 e finisce prima. Fai la stessa sottrazione su tutte e 253 le regole e la migliore della griglia al netto di quel che costa tenerla in piedi è una media a 3 barre contro una a 12, che sull’intera finestra non cambia posizione nemmeno una volta, resta lunga dal primo movimento all’ultimo ed è quindi indistinguibile dal comprare e tenere.
Prerequisiti: Lezione 92, per la scheda com’è adesso e per i tre movimenti che la reggono; lezione 63, per gli 0,1230 per azione che questa pagina finalmente sottrae; e la lezione 11, per capire di che cosa sono fatti quegli 0,1230 e perché si pagano a ogni cambio invece che a ogni giorno.
La colonna che questa lezione aggiunge
Sulla scheda ci sono due colonne: quanto ha reso ogni regola e da dove è venuto quel denaro. Questa è la prima che toglie qualcosa. Una regola non paga per tenere una posizione, paga per cambiarla, e quindi la quantità da contare non sono i giorni a mercato ma gli incroci; le due cose sono abbastanza scollegate da far sì che contare quella sbagliata sia esattamente il modo in cui una regola veloce continua a sembrare buona.
La tariffa è quella della lezione 63 e non si è mossa: un centesimo di spread, cinque punti base di slippage per lato su un prezzo intorno a 103 e mezzo centesimo di commissione, cioè 0,1230 per azione per un giro completo. Un cambio di posizione è un giro completo: un’uscita e un ingresso oppure, ai bordi della finestra, uno dei due. Addebitare il giro intero a ogni cambio è la direzione prudente, e la pagina lo dice invece di prendersi in silenzio la convenzione più comoda.
La rotazione su tutta la griglia
Conta i cambi che ciascuna delle 253 regole fa sui ventotto movimenti, sottrai 0,1230 per ognuno, e la griglia si riordina da sola.
| Media lenta | Regole | Cambi per regola | Lordo | Netto |
|---|---|---|---|---|
| 5 | 3 | 8,33 | 3,73 | 2,71 |
| 10 | 8 | 3,75 | 5,31 | 4,85 |
| 15 | 11 | 1,00 | 4,39 | 4,27 |
| 20 | 11 | 1,00 | 3,51 | 3,39 |
| 25 | 11 | 1,00 | 3,63 | 3,50 |
| 30 | 11 | 1,00 | 4,03 | 3,90 |
Ogni cifra della tabella è una media sulle regole che condividono quella lunghezza lenta. Non c’è una riga vincente, e la distanza fra i due angoli è la lezione: la famiglia più veloce opera otto volte e un terzo in ventotto movimenti e per farlo perde più di un quarto di quanto ha guadagnato, mentre tutto ciò che parte da una media lenta a quindici barre in su opera una volta e perde il 3%.
Su tutta la griglia la regola mediana cambia posizione una volta nella finestra e la più indaffarata cambia tredici volte. Una regola non cambia posizione mai. Poiché la rotazione è distribuita in modo tanto disuguale, sottrarla non abbassa la griglia: la rimescola. Una media a 2 barre contro una 3 sta 111ª su 253 al lordo e 249ª al netto, e una 5 contro una 6 passa da 141ª a 251ª. Tutte e dieci le cadute più grosse appartengono a regole le cui due medie stanno entro tre barre l’una dall’altra, e la maggiore è di 138 posizioni.
Quasi nessuno di quelli contro cui operi ha questa colonna, perché un backtest riporta il rendimento e un broker riporta le commissioni, e le due cose arrivano su pagine diverse in unità diverse. Metterle insieme costa una serata ed è la serata più a buon mercato di questo modulo.
Le quattro regole, al netto
Ecco la stessa sottrazione applicata al libro. Ogni regola porta un quarto del denaro, quindi la quota di rendimento e di costo di ciascuna è un quarto della propria.
| Regola | Lordo | Cambi | Costo | Netto |
|---|---|---|---|---|
| 2 e 5 | 4,90 | 9 | 1,1070 | 3,7930 |
| 3 e 10 | 3,90 | 2 | 0,2460 | 3,6540 |
| 5 e 20 | 3,50 | 1 | 0,1230 | 3,3770 |
| 8 e 30 | 4,10 | 1 | 0,1230 | 3,9770 |
| Il libro | 4,10 | 13 | 0,3997 | 3,7002 |
La 2 barre contro la 5 fa 4,90 lordi, un dollaro pieno più della 3 contro la 10 e 1,40 più della 5 contro la 20. È la regola che chiunque sceglierebbe fra le quattro sulle prove stampate dalla lezione 91. Fa però anche nove dei tredici cambi di posizione del libro, cioè il 69,2% della rotazione per il 29,9% del rendimento lordo, e dopo averli pagati finisce seconda delle quattro.
La regola che finisce prima è la 8 barre contro la 30, che era terza al lordo ed è la cosa più lenta del libro. Cambia posizione una volta in ventotto movimenti e trattiene il 97,0% di quanto ha guadagnato. La regola veloce ne trattiene il 77,4%.
Il costo di una regola non sta nella sua colonna del rendimento, e la colonna del rendimento è l’unica su cui quasi tutti mettono in classifica.
Fai la stessa sottrazione su tutte e 253 e il punto arriva più forte. La regola migliore della griglia al lordo è una media a 9 barre contro una 10, a 7,00 per azione; cambia posizione sei volte e rende 6,26 netti. La migliore al netto è una media a 3 barre contro una 12, a 6,60 lordi e 6,60 netti, perché su questi ventotto movimenti non cambia posizione nemmeno una volta. Va lunga prima che la finestra si apra, resta lunga fino alla fine e incassa esattamente quello che incassa comprare alla barra 31 e vendere alla barra 59. La regola vincente della griglia, dopo i costi, è la regola che non opera.
Quindi conta i tuoi cambi di posizione per un mese e moltiplicali per il tuo costo di giro completo prima di mettere qualunque cosa in classifica.
Ciò che questo non risolve
Che quegli 0,1230 siano il tuo costo. Sono quelli della lezione 63, su un solo strumento intorno ai 103 dollari, e la lezione 11 ha già mostrato lo stesso giro completo andare da una frazione di punto base a centinaia a seconda di che cosa stai operando. Un lettore il cui costo sia la metà di questo dimezza ogni sottrazione della pagina, e il rovesciamento fra la regola veloce e quella lenta sopravvive a quel particolare dimezzamento, ma non sopravviverebbe a un decimo.
Che addebitare un giro completo a ogni cambio sia giusto. È la lettura prudente. Un passaggio da lungo a piatto è un lato solo, non due, e una contabilità più severa addebiterebbe 0,0615 in certi punti e 0,1230 in altri, a seconda di quale fosse la posizione. La pagina prende deliberatamente la convenzione cara, e un lettore che prenda l’altra deve aspettarsi che la regola veloce recuperi circa metà di quanto ha perso qui.
Che la regola 3-e-12 sia una scoperta. Non lo è. Una regola che su questi ventotto movimenti non cambia mai posizione è una regola che in quella finestra non ha incrociato, e su un’altra quindicina incrocia come tutte le altre. Quello che la scoperta stabilisce riguarda la contabilità, non quella regola: una griglia cercata sul rendimento lordo ti consegnerà la regola con dentro più rotazione, perché su questi dati rotazione e rendimento lordo sono correlati e solo una delle due viene massimizzata.
Che la rotazione sia l’unico costo che si comporta così. È quello che questo corso sa misurare. La lezione 68 ne ha prezzato un secondo, che è quanto regge l’operazione prima che il prezzo si muova contro la dimensione, e la lezione 69 ne ha prezzato un terzo, che è il ritardo fra il segnale e l’ordine. Nessuno dei due sta su questa scheda ed entrambi si addebitano alle stesse regole veloci.
E la concessione che costa di più: questa pagina ha ormai smontato la colonna del rendimento in tre modi e non ha mai chiesto che effetto facesse tenerla. Un numero al netto dei costi resta un numero a fine anno, e la lezione 67 ha speso un’intera lezione sul perché sia la profondità della discesa per arrivarci a decidere se qualcuno la stia ancora tenendo. La lezione 94 mette quella colonna sulla scheda e trova la peggiore discesa del libro a 1,85 per azione contro 2,10 della migliore regola singola al suo interno, cioè l’88,1% del dolore per l’83,7% del rendimento.
Esercizi
- Conta i cambi. Prendi un mese di una regola che fai girare davvero e conta quante volte la posizione è cambiata, non quanti giorni ci sei stato dentro. Dieci minuti, e alla fine hai in mano un numero: il conteggio dei cambi, l’unica cosa a cui i tuoi costi sono proporzionali.
- Mettici un prezzo. Moltiplica quel conteggio per il tuo costo di giro completo, nelle unità in cui sono i tuoi rendimenti, e sottrailo da quanto la regola ha reso quel mese. Mezz’ora, e alla fine hai in mano un numero: la quota di rendimento lordo sopravvissuta, che su questa pagina è il 97,0% per la regola più lenta e il 77,4 per la più veloce.
- Rifai tutte le classifiche. Fai lo stesso per ogni regola che fai girare, su dodici mesi, e ordinale due volte: una sul rendimento lordo e una sul netto. Una serata, e alla fine hai in mano un numero: di quante posizioni si sposta la tua regola migliore fra le due liste. Su questa pagina la migliore delle quattro al lordo si sposta di una posizione, e su tutta la griglia la caduta più grande è di 138.
Fonti. Robert D. Arnott e Wayne H. Wagner, «The Measurement and Control of Trading Costs» (Financial Analysts Journal, 1990), per l’impianto su cui questa pagina si regge: che i costi di negoziazione sono funzione dell’attività e non delle posizioni detenute, per cui due gestori con lo stesso portafoglio e rotazione diversa hanno risultati netti diversi. Brad M. Barber e Terrance Odean, «Trading Is Hazardous to Your Wealth: The Common Stock Investment Performance of Individual Investors» (Journal of Finance, 2000), per la misurazione su 66.465 famiglie che questa pagina riproduce in miniatura: rendimenti lordi che per rotazione differiscono appena, e rendimenti netti che differiscono moltissimo.
Da dove è venuto il risultato
La scheda com’era prima che le venisse sottratto qualcosa.
Leggi la lezione →Slippage e impatto di mercato
Di che cosa sono fatti gli 0,1230 e perché si pagano a ogni cambio.
Leggi la lezione →Il backtesting come prova
La griglia che questa pagina riordina e la convenzione di costo che usa.
Leggi la lezione →Ognuno di essi è definito nel glossario a fronte dell’aritmetica di questa pagina.
Solo a scopo educativo. Il trading comporta un rischio sostanziale di perdita. Non è una consulenza finanziaria. I risultati passati non garantiscono risultati futuri.
💬 Discussione (0 commenti)
Caricamento dei commenti…
Pronto a operare con Signal Pilot?
Metti in pratica la tua formazione con indicatori professionali e strumenti di analisi di mercato in tempo reale.
Torna a Signal Pilot →