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Quattro grandi corse, funding tranquillo. Gli short di LSK hanno pagato fino al 2 per cento l’ora

Un grafico giornaliero logaritmico del perpetuo LSKUSDT da fine luglio a fine settembre 2026, con le candele del 12 e del 13 settembre racchiuse in un riquadro e annotato: prezzo a 5,7 volte in due giorni sulle chiusure giornaliere, il 46 per cento dei contratti aperti chiuso in un’ora, e funding che paga gli short fino al 2 per cento l’ora.
LSK sul giornaliero, scala logaritmica. La coppia nel riquadro è il 12 e il 13 settembre, quando la chiusura è passata da 0,138 a 0,789. L’ombra fino a 2,78 resta fuori dal riquadro di proposito: è durata un’ora, ed è in quell’ora che si è chiusa quasi metà dei contratti aperti.

UNI, NEAR, ARB e PENGU quest’estate sono corsi tutti forte. UNI è più o meno quadruplicato dal minimo di luglio, NEAR e ARB sono più che triplicati dai loro minimi di agosto, e PENGU è raddoppiato.

Su tutte e quattro il funding è rimasto in una banda stretta per tutta la corsa: tra meno 0,03 e più 0,01 per cento ogni otto ore. Nessuno, da nessuna delle due parti, ha pagato molto per tenere la posizione.

MonetaCorsaFunding ogni 8 oreSommato sulla corsa
UNI4,04xda -0,02% a +0,01%+1,12%
NEAR3,13xda -0,02% a +0,01%+0,85%
ARB3,54xda -0,02% a +0,01%+0,53%
PENGU1,98xda -0,03% a +0,01%+0,92%
LSK5,7x in due giornifino a -16%-73,43%

Quell’ultima riga è l’articolo. Tutto quello che segue è come LSK ci è arrivato e come l’avresti visto arrivare senza alcun indicatore.

L’accumulo

Tra il 1 agosto e il 9 settembre LSK ha raschiato al rialzo circa il 62 per cento. Lento, insignificante, il tipo di deriva di cui nessuno scrive.

Poi il 12 settembre la chiusura è passata da 0,138 a 0,328, e i contratti aperti sono passati da 13,5 milioni di monete a inizio giornata a 51,6 milioni alla fine. Quasi quattro volte i contratti aperti che c’erano quella mattina.

Dalle 04:00 UTC di quel giorno, ogni regolamento di funding è stato negativo, fino a meno 0,72 per cento ogni quattro ore.

Funding negativo vuol dire che il perpetuo scambia sotto il prezzo spot, perché ci sono più trader che spingono al ribasso che al rialzo, e quindi gli short pagano i long per tenere aperta la posizione. Metti insieme le tre cose. Il prezzo che sale. I contratti che si accumulano. E gli short che pagano per restare dentro. La folla era sbilanciata al ribasso dentro un rialzo.

L’ora

Alle 03:00 UTC del 13 settembre LSK ha aperto l’ora a 0,78, è arrivato a scambiare fino a 2,78 e ha chiuso l’ora a 1,13.

In quella stessa ora i contratti aperti sono scesi da 45,1 milioni di monete a 24,5 milioni. Quasi metà di tutti i contratti aperti sull’exchange si è chiusa in sessanta minuti.

Ha chiuso la giornata a 0,789, cioè 5,7 volte la sua chiusura di due giorni prima.

Ecco come si vede uno short squeeze da fuori: un ribasso affollato, un prezzo che gli corre contro e contratti che si chiudono molto più in fretta di quanto si erano aperti. Non serve sapere chi è stato liquidato. Si vede nel conteggio.

Che cosa è successo dopo

Lo squeeze non ha messo fine ai pagamenti.

Il funding ha toccato meno 2 per cento, il valore più basso che Bybit consente su questo contratto. Da quel momento Bybit ha iniziato a regolare il funding di LSK ogni ora invece che ogni quattro.

Il 14 settembre ha stampato meno 2 per cento per sette ore di fila, dalle 08:00 alle 14:00 UTC, mentre il prezzo scendeva da 0,97 a 0,56. Quelle sette ore da sole fanno meno 14 per cento. Aggiungi gli altri regolamenti orari della giornata e si arriva a meno 26 per cento, in un giorno, pagati dal lato short.

Dal 1 agosto alla chiusura del 23 settembre i tassi di funding di LSK sommano meno 73 per cento. Sulle quattro monete tranquille, su tutta la loro corsa, sommano tra più 0,5 e più 1,1 per cento.

I due numeri, e dove trovarli

L’open interest, contato in monete e non in dollari. In dollari sale ogni volta che sale il prezzo, anche se non è stata aperta neanche una posizione nuova, quindi un grafico in dollari dell’open interest durante un rialzo ti parla soprattutto del rialzo. In monete si muove solo quando i contratti vengono davvero aperti o chiusi.

Il funding, e in particolare il suo segno. Positivo vuol dire che i long pagano gli short. Negativo, che gli short pagano i long. Vicino a zero vuol dire che nessuno dei due lati è abbastanza affollato da pagare per il privilegio.

Entrambi sono pubblicati gratis sulla pagina del contratto dell’exchange stesso. Nessuno dei due richiede un indicatore, un abbonamento o un backtest.

Due trappole in cui per poco non siamo caduti

Non ci siamo riusciti al primo colpo, ed entrambi gli errori sono facili da fare.

L’orologio del funding. Un tasso di funding è quotato per regolamento, e l’intervallo di regolamento non è una costante. Può cambiare nel mezzo di un movimento, ed è esattamente quello che ha fatto LSK: quattro ore fino al 13 settembre, ogni ora dopo. Meno 2 per cento l’ora fa meno 16 per cento ogni otto ore, non meno 4. La nostra prima bozza ha letto i valori orari come se fossero ancora di quattro ore e ha sottostimato LSK di quattro volte. Porta ogni tasso sullo stesso orologio prima di confrontare due monete, altrimenti stai confrontando un tasso con un tasso che significa un’altra cosa.

La marca temporale dell’open interest. Su Bybit una lettura giornaliera dell’open interest è la fotografia scattata alle 00:00 UTC, cioè l’inizio di quel giorno e non la sua fine, mentre una candela giornaliera chiude alla fine. Accoppiali con leggerezza e i tuoi contratti risultano sfasati di un giorno rispetto al prezzo. Anche la nostra prima bozza l’ha fatto: iniziava a contare i contratti all’inizio dell’11 settembre mentre descriveva un movimento di prezzo che va dalla chiusura dell’11 a quella del 13, e così l’aumento dei contratti sembrava di 7,1x. Allineato all’ora, il giorno in cui i contratti sono davvero quasi quadruplicati è il 12 settembre, a 3,8x. Allineali all’ora.

Cosa non ti dice

Cinque monete su un exchange sono un contrasto, non una regola. Niente qui dice che ogni lato affollato finisca schiacciato, né che un funding tranquillo renda sicura una corsa, né dove andrà poi una di queste cinque.

E non è nemmeno un’affermazione che il funding abbia causato il movimento. L’ordine degli eventi si vede e la direzione del pagamento si vede; la causa no.

E lo squeeze non è stato la fine della storia. Il 23 settembre LSK ha chiuso a 0,3552: meno della metà della sua chiusura massima, e comunque circa cinque volte il suo prezzo di inizio agosto.

Ogni cifra qui viene dai dati di mercato pubblici di Bybit, letti il 24 settembre e congelati alla chiusura del 23 settembre. Nessuna arriva dai nostri indicatori.

Osservazioni, non raccomandazioni.


Una misurazione del passato, descritta a posteriori. Niente di tutto ciò è una raccomandazione o un’indicazione di risultati futuri.